Solo quello che decidono loro.

La storia di Filippo Turetta sta diventando il mito di fondazione del nuovo ordine mondiale, una società dove le donne sono tutte buone, e vittime, e gli uomini cattivi, e carnefici.

Come tutte le storie fondative, è bene che i protagonisti siano tenuti più nascosti possibile, altrimenti il potere immaginativo non si potrebbe sprigionare nelle menti del popolo. Ciò almeno per quelli ancora vivi, che vengono, giorno dopo giorno, sempre più circondati dal mistero e da leggende che nascono e si innestano sulla leggenda principale.

Per quanto riguarda invece quelli morti, è bene che ogni dettaglio possibile venga dato in pasto al popolo, ogni reliquia analizzata, ogni elemento spaccato in quattro più e più volte, come nella disamina di uno stato o del corpo relitto di un santo.

Sono gli dei a scegliere quando un fatto del tutto analogo a infiniti altri merita di divenire ed essere imposto come paradigmatico, affinché tutti poi inizino a pensare solo come esso comanda e a guardare la realtà, tutta, anche quella che con esso non ha nulla a che fare, attraverso il medesimo.

La madre che si suicida con la figlia di tre anni annegandola nel fiume è già dimenticata, come se da quel fiume in cui è stata ritrovata fosse, al contrario, stata portata via, lontano, verso il luogo del nulla, come i corpi degli sconosciuti veicolati dal fiume sacro senza pietas, senza un’identità, senza un senso e nemmeno una direzione che non sia il mare e cioè un’immensità dove tutto scompare.

Sono sempre gli dei che decidono cosa merita la tua attenzione e tu ogni volta ubbidisci lieto e fedele.

Anche la donna che ha sparato al figlio di quindici anni, facendolo morire tra sofferenze incredibili, prima di rivolgere l’arma contro se stessa è già dimenticata, anzi magari non ne hai, in radice, nemmeno mai sentito parlare.

Sono sempre gli dei che decidono cosa il convento passa come cibo per la tua mente: se ci fai caso mangi solo quello che decidono loro e, quando è ora di restituire, restituisci esattamente quello che hanno previsto.

Per gli uomini che delinquono c’è sempre il giudizio, solo per le donne c’è la compassione.

A loro il potere, a te l’indignazione e la convinzione.

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