Storie mai raccontate: il counseling diventa racconto
1) Terre dell’anima e SMR parlano alla stessa parte di te.
Terre dell’anima e Storie mai raccontate, che spesso chiamo semplicemente SMR, sembrano due blog molto diversi. Nel primo parlo di counseling, crescita interiore, relazioni, fede, consapevolezza e strumenti per vivere meglio. Nel secondo pubblico racconti. In realtà sono due stanze della stessa casa: cambia il linguaggio, non cambia la ricerca.
2) Qui spiego, là racconto.
Su Terre dell’anima ti parlo in modo diretto di ciò che può aiutarti a stare meglio. Provo a dare un nome ai meccanismi che fanno soffrire, alle paure che restringono la vita, ai legami che confondono, alle risorse che spesso non riconosci e alle scelte che possono restituirti libertà. È il linguaggio della riflessione e del counseling: chiaro, esplicito, rivolto alla tua esperienza concreta.
Su SMR compio un movimento diverso. Prendo quelle stesse intuizioni e le trasformo in personaggi, regni, porte, demoni, città, astronavi e prove da attraversare. Non ti dico soltanto che cosa accade quando temi il cambiamento o consegni ad altri la tua identità: costruisco una storia nella quale puoi vederlo accadere. I racconti di SMR sono, in questo senso, proiezioni narrative del mio counseling.
3) Perché una storia può arrivare più in profondità.
Una spiegazione parla alla parte di te che analizza. Una storia coinvolge anche immaginazione, memoria, emozioni e corpo. Mentre segui un personaggio, puoi riconoscere una tua paura senza sentirti interrogato, incontrare una possibilità senza ricevere un ordine e intuire una verità prima ancora di saperla formulare.
Il racconto non sostituisce un percorso personale e non offre ricette. Può però diventare uno specchio discreto. Qualcosa che hai già letto in forma diretta su Terre dell’anima, dentro una vicenda può trovare immagini, ritmo e carne; e proprio per questo può essere compreso e interiorizzato in modo diverso.
4) Un racconto breve illustrato ogni giorno.
SMR pubblica un racconto breve illustrato al giorno, pensato per essere letto senza fretta ma anche senza dover aprire un romanzo di cinquecento pagine. I generi prevalenti sono il fantasy e la fantascienza, o sci-fi, perché consentono di rendere visibili le forze interiori: una dipendenza può diventare una catena, una rimozione può cancellare le ombre di una città, una vocazione può apparire come una strada sospesa nel cielo.
Ogni racconto è accompagnato da una copertina originale. L’immagine non serve soltanto ad attirare lo sguardo: apre la soglia del mondo narrativo e offre al lettore il primo simbolo da portare con sé.
5) Gli ultimi racconti pubblicati su SMR.
Se vuoi cominciare dagli arrivi più recenti, questi sono gli ultimi racconti disponibili:
- Il re nato sotto la stella nera: una profezia condanna Vaelor alla tirannia, ma una scelta compiuta all’ultimo istante può cambiare il significato del destino;
- Il demone che conosceva il tuo nome: Serian può cancellare ogni fallimento, pagando però con i ricordi e con la propria identità;
- La porta che si restringeva: Avarin trova il passaggio verso la vita desiderata, ma per attraversarlo deve lasciare ciò che continua a nascondere;
- La città senza ombre: una restauratrice scopre che il dolore sta scomparendo dalla memoria collettiva e che dimenticare il male può permettergli di tornare;
- La puntura: desiderio e paura si mescolano intorno a un rito antico, finché Elena deve capire quale ferita si nasconda davvero dietro la sua inquietudine;
- Gran fiamma seconda: un messaggio impossibile trascina Nerian tra le stelle e gli chiede di riconoscere l’umanità dove non si aspettava di trovarla.

Cover di «Il re nato sotto la stella nera»: il giovane sovrano stringe una corona sotto l’astro oscuro, circondato da bandiere cadute e da un palazzo immerso nella notte.
6) Destino e identità non sono concetti astratti.
Nel Re nato sotto la stella nera la domanda è se una profezia descriva davvero il futuro oppure diventi una gabbia quando tutti cominciano a trattarti come se fossi già ciò che temono. Nel Demone che conosceva il tuo nome, invece, la tentazione consiste nel cancellare il dolore insieme alle parti di sé che quel dolore custodisce.
Sono temi che nel counseling emergono continuamente: quanto della tua identità hai scelto e quanto ti è stato assegnato? Quali esperienze vorresti eliminare? Che cosa perderesti di te se potessi davvero farlo? La fantasia allontana per un momento queste domande dalla biografia personale e, proprio così, permette di guardarle meglio.

Cover di «Il demone che conosceva il tuo nome»: davanti allo specchio, Serian incontra un doppio oscuro che gli tende la mano in una stanza illuminata soltanto dalle candele.
7) Le soglie raccontano le nostre resistenze.
La porta che si restringeva dà una forma visibile a un’esperienza molto comune: sapere dove vuoi andare e continuare tuttavia a portare con te tutto ciò che rende impossibile il passaggio. Non sempre ti manca la strada; a volte ti manca la disponibilità a lasciare un’identità, un rancore, un alibi o una sicurezza ormai troppo stretta.
Nel linguaggio diretto potrei parlarti di resistenza al cambiamento. Nel racconto, invece, puoi vedere una porta che diventa sempre più piccola. L’immagine rimane nella memoria e può tornare quando ti trovi davanti alla tua prossima soglia.

Cover di «La porta che si restringeva»: Avarin rimane nell’ombra della muraglia mentre, oltre il passaggio ormai strettissimo, una donna corre verso un campo pieno di luce.
8) Anche il dolore ha bisogno di un’ombra.
La città senza ombre nasce attorno a un altro tema centrale: il desiderio comprensibile di cancellare ciò che fa male. Ma una comunità incapace di ricordare il dolore perde anche la capacità di riconoscere il male. Guarire non significa diventare persone senza passato; significa poter ricordare senza essere governati soltanto dalla ferita.
Questo è uno dei punti in cui SMR e Terre dell’anima si toccano con maggiore chiarezza. Il counseling cerca parole che consentano di integrare l’esperienza. Il racconto costruisce una città intera per mostrarti che cosa accade quando quell’integrazione viene rifiutata.

Cover di «La città senza ombre»: la restauratrice attraversa le strade al crepuscolo mentre alle sue spalle prende forma un’ombra enorme che la città sembra non vedere.
9) Leggi e iscriviti a Storie mai raccontate.
Puoi entrare in Storie mai raccontate e scegliere liberamente da quale storia cominciare. Nella pagina principale trovi anche il riquadro «Iscriviti al blog»: inserendo il tuo indirizzo riceverai l’avviso quando esce un nuovo racconto. È il modo più semplice per trasformare la lettura in un piccolo appuntamento quotidiano con l’immaginazione.
Non devi necessariamente interpretare ogni simbolo. Prima di tutto lascia che la storia sia una storia. Segui i personaggi, osserva dove ti portano e nota soltanto ciò che continua a risuonare dopo la fine. A volte il racconto lavora meglio proprio quando non cerchi immediatamente di spiegarlo.
10) Il ciclo degli arcani.
Tra i progetti già preparati per SMR c’è un ciclo composto da ventidue racconti, uno per ciascuno degli arcani maggiori. Non sono spiegazioni delle carte né lezioni di divinazione. Ogni arcano diventa una situazione narrativa, un personaggio, un conflitto e una possibilità di trasformazione.
Letti in sequenza, i racconti formano un viaggio: dall’apertura imprevedibile del Matto alla completezza del Mondo. Letti singolarmente, sono storie autonome. Ecco l’intero ciclo, con una breve anticipazione e senza collegamenti, perché il piacere sarà incontrarli man mano che verranno pubblicati.
11) Dal Matto al Carro.
- 0) Il Matto trovò una strada nel cielo: Eryan segue percorsi invisibili agli altri e deve scoprire che partire non significa necessariamente fuggire;
- 1) Il Bagatto aveva già tutto sul tavolo: Arel trasforma quattro oggetti comuni in meraviglie finché deve creare qualcosa senza potersi affidare ai trucchi;
- 2) La Papessa custodiva il nome del vento: Neris protegge un sapere capace di cambiare il regno e incontra qualcuno che mette alla prova il suo silenzio;
- 3) L’Imperatrice fece fiorire il ferro: Savael genera vita persino nella materia sterile, ma deve imparare che creare significa anche assumersi la responsabilità di custodire;
- 4) L’Imperatore costruì una città per non perderla: Vaelor innalza mura contro ogni cambiamento, finché la persona amata gli mostra che proteggere può diventare imprigionare;
- 5) Il Papa che dimenticò una preghiera: Ilaren smarrisce una frase della tradizione e può ritrovarla soltanto grazie a una donna che quella stessa tradizione ha escluso;
- 6) L’Innamorato davanti alle due porte: Seryn deve scegliere fra la vita promessa e quella desiderata, accettando che ogni scelta reale comporti una rinuncia;
- 7) Il Carro correva più veloce del cuore: Darven non ha mai perso una corsa, ma per salvarsi dovrà permettere a qualcuno di fermarlo.
12) Dalla Giustizia a Temperanza.
- 8) La Giustizia pesò una lacrima: il giudice Oren crede che ogni verità sia misurabile finché incontra ricordi che cambiano insieme alla luna;
- 9) L’Eremita accese una luce per due: Oris illumina il cammino degli altri dalla cima della montagna, senza permettere a nessuno di avvicinarsi abbastanza da illuminare lui;
- 10) La Ruota di fortuna tornò alla stessa locanda: Ravel vince ogni cosa e si ritrova sempre davanti agli stessi dadi, finché comprende che soltanto una perdita può spezzare il ciclo;
- 11) La Forza entrò nella gabbia del leone: Aren sa calmare ogni bestia ma tiene incatenata la propria collera, aspettando qualcuno capace di restare quando la gabbia si apre;
- 12) L’Appeso vide il cielo sotto il fiume: Kael mantiene aperto un ponte che nessuno attraversa più e deve distinguere il dono di sé dalla propria cancellazione;
- 13) L’arcano XIII bussò alla casa dei vivi: Nemer accompagna i morti oltre il fiume, finché una donna che porta una nuova vita gli chiede di fermarsi;
- 14) Temperanza versò il mare in una coppa: Avelar guarisce mescolando gli opposti nella misura perfetta, ma scopre che l’equilibrio senza coinvolgimento può diventare distanza.
13) Dal Diavolo al Mondo.
- 15) Il Diavolo sciolse l’ultima catena: Varyn può comprare ogni piacere, ma ciascun desiderio esaudito aggiunge un nuovo anello alla sua prigionia;
- 16) La Torre cadde verso l’alto: Teren lega il proprio nome all’edificio più sicuro del regno e deve scoprire chi è quando ciò che sembrava indistruttibile viene aperto dal cielo;
- 17) La Stella beveva dalla notte: Elian segue una luce verso l’acqua e impara quanto sia difficile offrire speranza senza trasformarla in promessa ingannevole;
- 18) La Luna conosceva due verità: Miran ricorda ogni evento in due forme opposte e deve scegliere come vivere quando entrambe le realtà conducono alla persona amata;
- 19) Il Sole entrò nella stanza chiusa: Solen porta luce ovunque e crede che ogni ombra voglia scomparire, finché incontra una porta che gli insegna il valore del limite;
- 20) Il Giudizio chiamò l’uomo che non rispondeva: Aren deve risvegliare chi dorme sotto la valle e riconoscere, fra le voci del passato, quella alla quale è finalmente pronto a rispondere;
- 21) Il Mondo dietro la piccola chiave: Nerian attraversa ogni regno cercando un luogo che possa contenerlo e trova una porta capace di riunire tutte le strade percorse.
14) Ventidue racconti, un unico movimento interiore.
Il ciclo non propone una morale uguale per tutti. Ogni arcano contiene una forza e il rischio che quella forza diventi eccessiva: la libertà può trasformarsi in fuga, la cura in possesso, l’ordine in immobilità, il sacrificio in sparizione, il piacere in dipendenza, la luce in invasione.
È lo stesso sguardo che porto nel counseling. Raramente una qualità umana è semplicemente buona o cattiva: conta come la vivi, quanto spazio occupa, che rapporto ha con le altre parti di te e se aumenta oppure restringe la tua libertà. Gli arcani offrono figure abbastanza ampie da contenere questa complessità; i racconti danno a quelle figure una voce e una storia.
15) Dalla comprensione all’esperienza.
Se vuoi approfondire il rapporto fra identità e racconto, puoi leggere anche La vita che raccontiamo diventa ciò che siamo. Se ti interessa il valore dell’ascolto, trovi Quando l’ascolto era di casa e nacque il counseling. E se senti che i libri possono accompagnare momenti particolari della vita, puoi partire da Biblioterapia: il libro giusto per il tuo momento.
Terre dell’anima ti offre il discorso diretto: concetti, domande, pratiche e occasioni di confronto. SMR ti offre la via narrativa: non ti spiega sempre che cosa devi vedere, ma ti accompagna abbastanza vicino da permetterti di riconoscerlo. Puoi scegliere la porta che senti più adatta oppure attraversarle entrambe.
16) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
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Quale dei racconti o degli arcani ti incuriosisce di più? Scrivilo nei commenti, lascia una domanda o raccontami che cosa ha risvegliato in te: ti rispondo volentieri.
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