Finché a danzare non restino gli occhi.
«Non so nulla, se non di un tacere che vibra in modo diverso da tutti gli altri. Mi basta restare nella tessitura del corpo, nella trama sapiente delle cellule. Sentire le parole più belle scorrermi senza difese, al di sopra di ogni respiro. E lasciare che si veda tutto l’umano, così viva e fragile, nel sacro di due sguardi infiniti che si elevano alla potenza di un silenzio.
Finché a danzare non restino gli occhi.»
(Anna Perrella, “Tra i silenzi”)
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