Le disgrazie degli altri.

Una persona con cui sono in dissonanza totale.

Quali sono le tue emozioni quando capita qualcosa di negativo ad una persona che ti sta «antipatica» – nel senso etimologico del termine, cioè lontana dai tuoi sentimenti, dalle tue vibrazioni, dai tuoi punti di vista, dal tuo modo di vivere?

Può essere che ci sia soddisfazione, piacere, godimento.

Emozioni non edificanti e poco nobili che magari ti scopri a nutrire, che puoi accettare senza giudizio nei tuoi confronti, limitandoti ad esplorarle con lo stesso spirito che avrebbe uno scienziato o un antropologo interessato a capire come «funziona» la mente umana.

Dopo queste interessanti «colature» emotive, però sei capace di vedere, dietro a tutto questo, l’uomo, il tuo simile?

Riesci a vedere un uomo come te che, proprio come te, desidera solo vivere senza sofferenza o con la minore sofferenza possibile?

Se riesci a fare questo, quando riesci a farlo, significa che sei sceso dalla mente al cuore.

Il cuore sa una cosa che la ragione non conosce: che di fronte alle difficoltà diventiamo tutti poveri, ci viene restituita l’innocenza, e ci dobbiamo davvero aiutare a vicenda.

Se riesci a vedere queste situazioni col cuore, puoi pregare per la salute del corpo e dello spirito delle persone che ti stanno antipatiche, non solo per il loro bene, ma soprattutto per il tuo, perché chi riesce a fare questo porta la sua anima molto in alto.

Il nostro Maestro buono ce l’ha insegnato molto chiaramente: tutti sono capaci di amare chi fa loro del bene, solo pochi riescono ad amare tutti, ad essere amore.

Come il sole, che sorge ogni giorno per chiunque.

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