Il crepuscolo del nulla.
Il nuovo compagno della mamma divorziata é sempre, ontologicamente, una «persona meravigliosa», mentre l’ex partner é, per converso, altrettanto ontologicamente, sempre regolarmente un narcisista.
Poi tutti i giorni in Occidente si verifica questa magia alchemica e trasmutativa: l’ex narcisista diventa il nuovo compagno meraviglioso di un’altra mamma divorziata, mentre poi il nuovo compagno, dopo qualche anno, diventa anche lui narcisista – lo era in realtà anche prima, ma non si era potuto capire solo perché “coperto dalla sua famiglia di origine”.
Così la vita del maschio contemporaneo scorre tra questi due stati apparentemente remoti tra loro, ma in realtà in rapporto dinamico l’uno con altro, in modo da essere sempre presenti allo stesso tempo.
A ben guardare, infatti, ogni maschio odierno, specie dopo i quarant’anni, é al contempo sia una persona meravigliosa, per qualcuna, sia uno schifoso narcisista, per qualche altra.
Come possa riuscirci, é un mistero dei culti pagani del sole, analogo a quello trinitario cristiano, che possiamo solo contemplare, ma mai comprendere sino in fondo.
La pietra filosofale che fornisce energia per queste fusioni e trasformazioni alchemiche é appunto la donna solare, tatuata uragano e impossible is nothing, quella che nell’attesa di andare all’inferno per fare impazzire anche il diavolo si mette avanti col lavoro anche su questa terra, divenuta capobranco dopo essere stata gettata in mezzo ai lupi.
La donna solare é assisa, esattamente come un astro, al centro di questo sistema che, nella sua sconsiderazione e totale insulsaggine, possiede se non altro il pregio della coerenza dell’incoerenza, cosa che rende il suo funzionamento almeno piuttosto prevedibile.
Lei è brava, indipendente e finalmente emancipata solo per
definizione, quando invece nella realtà l’unica cosa da cui sembra davvero essersi liberata sono le facoltà cognitive e il senso comune, senza i quali – questo si può senz’altro concedere – si vive decisamente meglio.
La sua esistenza si dipana ciclicamente tra nuovi meravigliosi compagni pronti a divenire man mano presto beceri ex narcisisti, nell’attesa di poter assegnare ad uno di essi l’ambito titolo di “vero padre” dei suoi figli fatti con un altro.
Ora che questo prezioso materiale umano sta per perdere, tra guerra e crisi energetica, anche il benessere materiale, si domanderà, finalmente, se ha utilizzato, in passato, il benessere di cui ha potuto godere per fare il bene piuttosto che per praticare il male?
C’è molto da dubitarne, anche se questa sarebbe probabilmente la prima riflessione da fare, per tutti noi.
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