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Apparizioni / sparizioni.

Perché il ghosting non è un fenomeno o una tendenza sociale, ma solo un gesto di maleducazione e immaturità.

Il ghosting non è un fenomeno sociale, o sociologico, come oggi si finge che sia, ma una semplice e pura manifestazione di maleducazione, oltre che di immaturità e una mezza dozzina di altri disagi.

Molto banalmente, quando ti avvicini ad una persona lo devi fare con delicatezza, ugualmente quando te ne allontani.

Non è certo una tragedia accorgersi che una persona é diversa da quella che ti sembrava, sono situazioni in realtà facili da gestire quando si dispone di un minimo di qualità dell’essere: empatia, compassione, autenticità, ascolto e così via.

Interrompere una relazione in modo tranchant, e magari finendo anche per bloccare l’altra persona, oltre che un gesto di profonda maleducazione e involuzione, é probabilmente una conseguenza del processo di assimilazione dell’uomo alle macchine, con adozione della logica binaria on/off, una cosa che a me, che sono e resterò sempre un umanista, fa letteralmente orrore.

Il ghosting é una cosa che non fanno nemmeno i bambini dell’asilo, né, tantomeno, i veri cattivi, che non si priverebbero mai del gusto e del piacere di mandare a stendere una persona in modi lenti, sofisticati, raffinati e spesso di persona.

Il ghosting é un’esclusiva dei veri deficenters.

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