L’amore secondo Tolstoj.

A Dresda poi e in modo del tutto inatteso ho incontrato K. L’vova. Ero nella migliore disposizione di spirito per innamorarmi: avevo perduto al gioco, ero scontento di me, in assoluto ozio (secondo la mia teoria l’amore consiste nel desiderio di dimenticarsi, e perciò, proprio come il sonno, coglie l’uomo il più delle volte quando è scontento di sé o è infelice). K. L’vova è bella, intelligente, ed è una natura schietta e dolce; con tutte le mie forze desideravo d’innamorarmene, l’ho vista spesso, ma niente da fare… Cos’è dunque, sant’ Iddio? Che razza di mostro sono mai? Si vede che mi manca qualcosa. Ed ecco cosa, io credo: una sia pur minima porzione di fatuité.
Mi pare che la maggior parte delle persone che si innamorano si trovano l’un l’altra in questo modo: si vedono spesso, civettano entrambi, e finalmente si convincono di essersi innamorati rispettivamente l’uno dell’altra; e soltanto dopo di ciò, per la gratitudine che suscita in loro questo amore immaginario, cominciano ad amarsi reciprocamente.

(Lev Tolstoj, lettera del 18 agosto 1857 ad Aleksandra Andrèevna Tolstàja)


Scopri di più da terre dell’anima

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Unisciti a 75 altri iscritti

12 Commenti

  1. “La mia teoria l’amore consiste nel desiderio di dimenticarsi, e perciò, proprio come il sonno, coglie l’uomo il più delle volte quando è scontento di sé o è infelice”.
    La penso esattamente come Tolstoj.

    1. Beh, lo zio anche qui coglie una grande verità. Ci si innamora per desiderio di leggerezza, dato da troppa pesantezza. Spesso poi si viene risbattuti al suolo, dopo aver volato un po’. Hai letto «Felicità familiare» vero? Benvenuta nel blog.

      1. Ho letto Felicità familiare.. Quella descritta è la felicità sopportabile, quella di Anna Karenina è invece insopportabile… Come tutte le passioni logotanti. Buona giornata

        1. Anna é un personaggio di un’attualità sconvolgente, sono 30 anni che faccio il divorzista e che me la trovo davanti più volte a settimana. Tolstoj ha prefigurato una situazione umana femminile che in seguito avrebbe davvero dilagato. E anche il ritratto di Karenin, uomo completamente privo di empatia, che non sopportava vedere le lacrime altrui e che si accorge che la moglie è viva e prova emozioni per la prima volta quando entra in camera sua e intravede un biglietto scritto a metà sullo scrittoio assomiglia davvero a tanti uomini non solo di oggi ma di tutti i tempi.

          1. Sì, come molte grandi opere. Grazie, buona serata anche a te. PS in questo momento sto ritornando su Oblomov con l’audiolibro letto da Paolo Bonacelli…

          2. Sì lo conosco ce l’ho nella mia raccolta personale, tra l’altro di Mikhalkov é uno dei miei film preferiti in assoluto, Sole ingannatore. Grazie, buona giornata anche a te.

Lascia il tuo commento