ritagli

Articoli e approfondimenti su ritagli pubblicati su Terre dell’anima.

  • La relazioni al tempo del digitale.

    Sicuramente bandire completamente i social dalla propria vita può apportare dei benefici. Ma siamo onesti. Per quanto antipatici e sgradevoli siano i social, ci sono anche molti vantaggi nell’utilizzarli. Si «iniziano a conoscere» persone nuove, a volte davvero interessanti, si può comunicare e restare in qualche modo in contatto con le proprie cerchie di amici,…

  • Considerare, desiderare.

    Con-siderare é il riflettere nell’ambito di quello che i corpi celesti (sidera) hanno già previsto per noi, restare nel presente, in quello che esiste già e cercare di tirarne fuori il meglio. De-siderare significa invece tentare di uscire dal destino celeste e immaginare un futuro nuovo e diverso, che ancora non c’è, ma che può…

  • Quello che sfugge.

    A molti sfugge che il mondo non si divide in narcisisti da un lato e non narcisisti dall’altro: si tende sempre a pensare che narcisisti siano i celebri «altri» e a sussumersi nei “non narcisisti”. La ferita narcisistica, in realtà, ce l’abbiamo tutti e, a seconda delle circostanze, può dare luogo ai comportamenti disfunzionali relativi….

  • Preti poeti.

    «Non nego che ci debbano essere preti per ricordare agli uomini che un giorno dovranno morire. Dico solamente che in certe epoche strane, come in quella che viviamo, è necessario avere un altro genere di preti, chiamati poeti, per ricordare agli uomini che ancora non sono morti.» (Gilbert Keith Chesterton)

  • Molte malattie nascono dal peccato.

    In molti disturbi della sfera spirituale con caratteristiche di dipendenza, c’è una radice volontaria, in qualche modo, all’inizio. Questo è un aspetto fondamentale che non serve certo per giudicare, ma per assistere meglio le persone. «La mai abbastanza deprecata Associazione Psichiatri Americani ha stabilito che tutte queste sono malattie. Sbagliato. Diventano malattie. All’inizio sono peccati….

  • La riscrittura femminile del passato.

    Non la ricordavo questa frase di Svevo, nella «coscienza», un grandissimo classico, da rileggere, che focalizza la condizione dell’uomo contemporaneo come pochi altri, «vittima» della civiltà delle macchine e, per questo, infragilito e, di conseguenza, nevrotico. Evidentemente, Svevo non ne aveva solo per gli uomini, ma anche per le donne. Questa cosa che dice é…

  • Rubli.

    Dover pagare in rubli, una valuta che non possiede, mette in crisi il diritto fondamentale e l’identità su cui é fondato l’intero Occidemente: il diritto di shopping e l’identità di consumatore, compro dunque sono. Di fronte alla necessità di pagare il gas in rubli, gli Europei non si sentono solo al freddo, ma persino deprivati…