Un lieve sussurro.

«Mosè parlò al popolo e disse: «Ascolta, Israele, le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.» (Deuteronomio 4,1)

Ho già parlato di questo: il primo, il primissimo, comandamento é quello dell’ascolto.

Prima di snocciolare le leggi, Mosè chiede al suo popolo di ascoltare, perché se Israele non ascoltasse sarebbe davvero inutile parlare e, ancora più a monte, forgiare buone leggi.

C’è una legge, dunque, che viene prima della legge stessa ed è assolutamente fondamentale, perché tutto ciò che viene dopo si regge su di essa: la legge dell’ascolto, che richiede una connessione, un’apertura e un mettersi in relazione con l’altro fuori da noi.

L’ascolto è la legge oggigiorno più violata, quella che l’uomo contemporaneo, che non sa aprirsi e mettersi in relazione se non in modo estremamente maldestro, non è quasi più capace di osservare.

Il danno, a riguardo, é enorme perché le cose da ascoltare non sono sempre chiare come le leggi date dal Signore a Mosè.

«Fate attenzione a come ascoltate» ammonisce infatti, sempre dalle scritture, il nostro Maestro buono.

A volte, dunque, ascoltare é un’arte difficile.

Dio, ce lo dicono sempre le scritture, non é nel fuoco, nel tuono o nel terremoto, ma in un lieve sussurro.

In quello stesso lieve sussurro ci può essere la sofferenza, il dolore e il disagio di un nostro fratello che non lo ha capito, magari, ancora bene lui stesso, ha troppo pudore per declamarlo a voce alta o é troppo stanco, disilluso e demotivato.

Ci può essere l’emozione del nostro sposo o della nostra sposa, o di un figlio, coperta da tanto rumore di fondo, tale da rendercela impercettibile.

Come bisogna ascoltare dunque?

Con delicatezza, con discernimento, cercando di isolare le fonti interessanti dal rumore.

Senza giudizio, comunque mai, per non avvelenarsi, avvicinandosi sempre quel tanto che é necessario per sentire le voci più flebili che sono spesso le più importanti.

Senza pretesa di capire, ma solo con l’intenzione di stabilire una connessione, essere nelle stesse emozioni dell’altro e creare un circuito virtuoso in grado di recuperare energia per affrontare molto meglio i problemi e le situazioni.

Ascolta sempre il lieve sussurro.

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