Il falò delle mascherine 🔥
Quanto é funzionale l’imposizione di massa dell’uso della mascherina al processo di trasformazione degli esseri umani in robot?
Potrei finire di scrivere qui e lasciarti con questa dolorosa, ma necessaria, e molto utile, domanda.
Sono sicuro che entro poco tempo ci arriveresti benissimo da solo.
Ma mi va di condividere ancora qualche riflessione con te.
La mascherina é un panno che ti copre il viso, rendendo ancora più difficile agli altri connettersi con te.
La mascherina, infatti, taglia quasi tutta la comunicazione non verbale, che come sai precipita dalle espressioni del viso, anche quelle che non si vedono coscientemente, e da movimenti e posa del corpo.
Essa spezza e inquina poi quel meraviglioso e fondamentale mezzo di trasmissione delle vibrazioni di una persona che é la nostra voce, perché parlare attraverso un panno non trasmette certo la voce autentica di una persona, ma una versione degradata e spesso persino poco intellegibile.
Questo è deleterio soprattutto per le femmine della nostra specie, che sin da neonate volgono il viso verso i volti che riescono ad intravedere, perché sono delle macchine per la lettura delle anime degli altri – almeno finché non arriva il femminismo a rovinarle confondendole completamente con falsi obiettivi.
A cosa serve dunque davvero la mascherina?
A farci chiudere ancora di più in noi stessi, a farci sentire ancora di più isolati, deboli, privi di connessioni, che solo le uniche cose che ci salvano ogni volta.
La mascherina é la ciliegina messa sulla torta dalle forze sataniche che governano in mondo, di cui il loro re é principe.
Dopo aver mentalizzato la maggior parte delle persone, resi quasi tutti semi-autistici, chinati su loro stessi, cattivi di un solipsismo senza afflati, gioia, senso e sbocco, hanno messo un bel «tappo» sulla faccia a tutti, in modo da stare bene nel sicuro: se incontri qualcuno non ancora del tutto rovinato dal mondo, e che sarebbe in grado di capire che sei angustiato da qualcosa, con la mascherina in faccia puoi star sicuro che non ha modo di notarlo.
La mascherina é dunque il completamento della robotizzazione dell’uomo, che deve lavorare, produrre, consumare e nel frattempo non rompere e non infastidire con le proprie emozioni che, guarda caso, sono nobilitate solo quando sono distruttive: se qualcuno nutre ad esempio fede in Dio, viene sbertucciato im tutti i cantoni, mentre se invece dichiara di volersi separare perché non compatisce più il suo legittimo coniuge viene idolatrato come un eroe nazionale e tutti vorrebbero avere il suo «coraggio».
La mascherina, ancora, é il tappo che chiude definitivamente la nostra umanità dentro un cassetto.
Per questo io non la porto e la faccio togliere a tutte le persone che incontro, a cui mi piace stringere sempre la mano.
E per inciso, dopo due anni di pandemenza vissuta così e una media di dieci persone viste solo al lavoro al giorno, non sono ancora riuscito a prendere il covid, né, tantomeno a morire, nonostante non sia vaccinato – ma c’è ancora qualcuno dopo l’ultimo inverno che crede che questi vaccini servano a qualcosa?
Ti auguro che Dio volga sempre il suo volto verso di te e, oggi, che anche tu possa volgere il tuo volto, di nuovo libero, verso di lui.
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Stranamente ci son state persone, fobiche, che dalla mascherina hanno tratto il coraggio di uscire di casa. Almeno è servita a loro. Io sinceramente la odio, non riesco a respirare bene e non vedo l’ora che tolgano l’obbligo.