15 cose sulla comunicazione emotiva 🗣️.

1) Le modalità di comunicazione classiche, con le quali ci
relazioniamo con gli altri quando ci chiedono di fare qualcosa o si pongono in conflitto con noi, sono quella aggressiva e la
passivo-aggressiva.

2) Con la modalità aggressiva, rispondiamo al conflitto arrabbiandoci con il nostro interlocutore e, appunto, aggredendolo con una risposta sgradevole o sgarbata.

3) Con la modalità passivo-aggressiva, invece, gestiamo il conflitto con gli altri apparentemente senza reagire, anzi addirittura a volte assecondando, sempre solo in apparenza, il nostro interlocutore, ma senza avere poi alcuna intenzione di fare quello che ci viene, espressamente o implicitamente, richiesto.

4) La modalità aggressiva é più usata dalle donne, mentre quella passivo-aggressiva é più praticata dagli uomini.

5) Sia la modalità aggressiva che quella passivo-aggressiva sono forme di comunicazione basate sulla violenza e sul tentativo di imporsi sull’altro con la prevaricazione.

6) Almeno il 90% della comunicazione nelle relazioni, di qualsiasi tipo (coniugi, fidanzati, genitori-figli, fratelli, colleghi di lavoro, capi-subordinati) si svolge in modalità aggressiva o passivo-aggressiva e porta inevitabilmente col tempo al deteriorarsi, spesso anche molto grave, del rapporto.

7) La comunicazioneemotiva é una «terza via» di comunicazione molto più funzionale rispetto a quelle tradizionali basate, più o meno velatamente, sul tentativo di prevaricare.

8) La comunicazione emotiva consiste, grossomodo, nell’affrontare le situazioni e la comunicazione con le persone con cui sei in relazione parlando di come un determinato fatto o atteggiamento ti fa sentire.

9) Per questo, la comunicazione emotiva é probabilmente l’unica forma di comunicazione autentica praticabile tra esseri umani.

10) Essa è molto difficile da praticare: la ragione per cui la comunicazione aggressiva e quella passivo-aggressiva spopolano é proprio perché le persone, in particolar modo quando sono in conflitto, tendono a nascondere i veri motivi del conflitto stesso e ad affrontarlo a suon di pretesti e appunto di modalità comunicative violente.

11) Quando siamo arrabbiati o delusi o mortificati con o per una persona, infatti, tendiamo immediatamente a nascondere i nostri sentimenti: semmai ne parliamo con un’altra persona, con cui non siamo in conflitto, ma non con quella con cui siamo in difficoltà.

12) Molte persone, inoltre, non sono abituate ad ascoltarsi e, ancora prima di questo, non riescono dunque a mettere bene a fuoco i loro stessi sentimenti; oppure sono pieni di giudizio e non riescono ad accettarli.

13) La comunicazione emotiva é dunque una forma di relazionarsi autentica e per persone più evolute della media, richiedendo una certa dose di autoconsapevolezza e consapevolezza in generale.

14) Chi riesce a praticare la comunicazione emotiva, nonostante le difficoltà della stessa, ottiene risultati estremamente buoni nelle proprie relazioni, portandole ad un livello molto più alto e soddisfacente.

15) Tutte le motivazioni all’interno di una discussione possono essere contestate, mentre un’emozione, generalmente considerata un aspetto prettamente soggettivo, si rivela invece uno dei fatti più oggettivi possibili: se io ti dico che il tuo atteggiamento mi fa sentire in un determinato modo, i miei sentimenti potranno anche non avere un senso logico, ma la loro esistenza, con quelle modalità che condivido con te, non mi potrà essere contestata.

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