Chiudere la messaggistica é stata una delle decisioni migliori della mia vita.
10 considerazioni a riguardo dopo i primi anni di sperimentazione della comunicazione in diretta.
1) Un paio di anni fa ho chiuso tutte le mia caselle di messaggistica tornando ad usare solo la comunicazione «in diretta», cioè di persona, via collegamento audiovisivo o al telefono, ed é stata una delle decisioni migliori della mia vita.
2) Purtroppo, la messaggistica é stata solo una grande illusione, di poter comunicare in maniera sia più rapida che più efficace, ma avremmo dovuto ben sapere che presto e bene non vanno mai insieme…
3) Le persone stanno diventando sempre più stupide, meno abituate a leggere, riflettere, meditare e meno acculturate giorno dopo giorno: come si può mai pensare, anche solo in generale, che in queste circostanze la comunicazione possa migliorare?
4) La realtà è che, tutto all’opposto, la comunicazione é diventata più difficile, tanto che paradossalmente si sarebbe potuto comunicare con bigliettini molto più efficacemente – tra persone istruite ovviamente – un secolo fa di quanto non si possa fare oggi.
5) Quando la comunicazione diventa più difficile, non ci sono razzi: devi dedicare più energia, tempo, attenzione alla comunicazione stessa, altrimenti la comunicazione fallisce; già solo questa considerazione ti fa capire come affidarsi alla messaggistica, che é di fatto una scorciatoia, sia una scelta fortemente controindicata.
6) Oltre a ciò, c’è qualcosa di gratuito e vigliacco nella comunicazione tramite messaggi: é come se ci fosse un voler comunicare senza però volersi relazionare, due cose però che non possono evidentemente andare mai di pari passo.
7) Devo dire che capisco perfettamente tutte quelle persone che hanno perso la voglia di relazionarsi con gli altri: oggi le persone sono insopportabili; ma la risposta a questa pur vera situazione non può mai essere l’abdicare alla nostra dimensione sociale: dobbiamo relazionarci, anche se sono ormai tutti insopportabili, e dobbiamo comunicare.
8) Comunicare richiede l’ascolto, esattamente come relazionarsi, e l’ascolto richiede a sua volta capacità di fare spazio all’altro; ecco perché la messaggistica non convince: nella messaggistica spesso si nota solo uno sterile incrocio di solipsismi, un fare a turno per pronunciare ciascuno il proprio monologo, senza che ci siano quella iterazione e quello scambio che sono alla base di una vera comunicazione.
9) Per una comunicazione autentica occorre essere disposti a spendere due risorse oggi tanto preziose quanto sotto attacco, perché tutti le vogliono: il nostro tempo e la nostra attenzione; se non sei disposto a investire queste risorse nella comunicazione con una persona, allora fatti da parte: non tentare di andare al risparmio con i messaggini, non può funzionare, non è comunicazione e dedizione autentica.
10) Usa il telefono, i collegamenti audiovisivi e gli incontri di persona tutte le volte che puoi, sia nella vita privata che in quella professionale e vedrai come tutto scorrerà molto più liscio e molto più gradevolmente; usa i messaggi meno che puoi e ricordati di non bloccare mai nessuno, é un comportamento da immaturo e che denota debolezza.
Be a man, be a woman.
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