L’ultimo cancello.

Con settembre, ho ricominciato a fare le sedute di counseling di coppia.

Anche quest’anno mi sento di ribadire una cosa fondamentale per tantissime persone.

Se vivi con dolore una relazione sentimentale, non perdere la fiducia.

Anche se adesso ti sembra impossibile che una storia con un lui o una lei che ti hanno fatto soffrire così tanto, che si sono comportati in maniera così inadeguata e spregevole possa mai renderti felice, ti assicuro, ci metto mille volte la mia faccia, che tra la situazione di dolore e disperazione in cui ti trovi adesso e la felicità di coppia c’è molta meno distanza di quello che pensi.

Oggi le relazioni non ci sono, perché non c’è l’ascolto. Molti credono di essere in coppia, quando invece sono solo altrettante belle statuine chiuse in loro stesse, monadiche, isolate e, per questo, ancora più infelici.

Ma ci sono alcune cose cose da sapere, alcune consapevolezze da acquisire, pochissima roba in verità, roba da due o tre incontri e qualche libro, che se le fai tue ti consentono di risolvere tutti i tuoi problemi relazionali.

Non é vero che il manuale di istruzioni dell’uomo e della donna non esistono.

Esistono eccome, e sono anche lì, alla portata di tutti, da migliaia di anni.

Solo che nessuno li va a guardare, né tantomeno a leggere, se non vi viene condotto.

L’educazione che hai ricevuto è quella dello schiavo. Ti hanno insegnato a fare i conti per fare le fatture o a programmare i computer per scrivere software, nessuno ti ha insegnato niente di come funzionano davvero le persone, come ci si relaziona con una donna o un uomo, salvo qualcosina il docente di Italiano o di filosofia, ma tu non sei stato molto attento perché ti sembrava tutta roba fumosa e avulsa dalla realtà.

Una biologa ha scritto un libro in cui ha dimostrato come sia riuscita ad *addestrare il marito* con le stesse identiche tecniche che si utilizzano per i cani, ma ognuno di noi, con le persone della sua vita, continua a comportarsi all’esatto opposto…

Un pastore ha spiegato quali sono i modi attraverso cui non solo si può amare, ma si può fare *sentire amata* una persona: c’è una differenza sottile, ma fondamentale. Ma quasi nessuno ha consapevolezza o tantomeno pratica queste cose.

Milioni di coppie, quasi sempre con figli, finiscono in fumo, tra il dolore e la sofferenza lancinanti, quando a volte basterebbero tre sedute di counseling o anche solo la lettura attenta di un paio di libri per evitare questi macelli.

C’è una sproporzione enorme, credimi, tra i danni causati dall’esplosione di una coppia, che sono giganteschi, e quello che sarebbe sufficiente fare per evitarla e iniziare a vivere felici, che è pochissimo.

È questo che fa davvero piangere, che basterebbe proprio poco, ma se quel poco non ce l’hai, per contro, non hai alcuna speranza.

Non é vero affatto, come al contrario ti dicono tutti, che «quando è finita è finita»: le coppie in crisi o in difficoltà si possono riparare esattamente come si ripara un motore a scoppio, la sola differenza è che qui il lavoro non può farlo solo il meccanico, ma devono partecipare anche i proprietari della macchina.

Non rovinare la tua vita e quella dei tuoi figli in modo così assurdo: la felicità è molto più a portata di mano di quel che ti possa sembrare adesso che sei nella disperazione.

Ho preso per mano molte persone e le ho portate dallo scoramento alla gioia in poco, a volte pochissimo tempo.

Non fare come i matti della celebre barzelletta che per fuggire dal manicomio tornano indietro al novantanovesimo cancello, quando ne manca ancora solo uno, perché sono stanchi.

È importante realizzare che manca spesso davvero solo un ultimo cancello. Sembra impossibile, ma è così.

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