Ci vediamo lungo la strada: romanzo breve a puntate
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Ci vediamo lungo la strada: romanzo breve a puntate

1 – Da oggi comincia un nuovo viaggio.

Da oggi su Storie mai raccontate comincia la pubblicazione di «Ci vediamo lungo la strada», un mio romanzo breve diviso in dieci puntate quotidiane.

Puoi leggerlo come una storia di viaggio, di moto e di incontri. Ma è soprattutto il viaggio interiore di un uomo costretto a rimettere in discussione una verità familiare che credeva definitiva. Ogni giorno si aprirà una tappa nuova; iscrivendoti al blog potrai riceverla senza rischiare di perderla.

2 – Una chiave, un’eredità e una vecchia Guzzi.

Tommaso riceve una lettera da uno studio legale. Suo padre, con il quale aveva interrotto ogni rapporto molti anni prima, è morto e gli ha lasciato una vecchia Moto Guzzi custodita in un garage.

Tommaso parte per recuperarla convinto di conoscere già l’uomo che l’ha abbandonato e di non avere più nulla da capire. Quella motocicletta, però, non è soltanto un oggetto ereditato. Nei bar, nelle officine e nei paesi attraversati, qualcuno continua a riconoscerla. Ogni incontro consegna a Tommaso un frammento del padre: un gesto, un debito saldato, una persona aiutata, una lettera mai spedita.

Poco alla volta, il ritratto che emerge non coincide più con quello ricevuto durante l’infanzia. La strada diventa così il luogo nel quale Tommaso deve decidere che cosa fare della propria memoria, della propria rabbia e del tempo ormai perduto.

3 – La moto che attraversa il passato.

La Guzzi è il vero filo rosso del romanzo. Passando da una mano, da uno sguardo e da un ricordo all’altro, permette al protagonista di incontrare un uomo che non può più interrogare direttamente.

Non si tratta di sostituire una versione buona a una cattiva, né di assolvere automaticamente qualcuno perché non c’è più. Tommaso deve affrontare una domanda più difficile: quanto della sua identità è nato da fatti realmente conosciuti e quanto, invece, dal racconto che gli è stato consegnato?

La tragedia delle verità tardive è che possono liberarti e ferirti nello stesso momento. Sapere finalmente che cosa è accaduto non restituisce gli anni perduti. Può però interrompere una condanna destinata, altrimenti, a continuare dentro di te.

4 – Dieci puntate senza scorciatoie.

«Ci vediamo lungo la strada» procede per dieci tappe. La chiave di un garage, la partenza, gli uomini incontrati lungo il cammino, una donna sotto un’insegna al neon, la pioggia e la nebbia, una casa rimasta in attesa, lettere mai spedite e infine il mare conducono Tommaso sempre più vicino alla verità.

Non voglio anticiparti il significato del titolo, che si chiarirà soltanto nell’ultima puntata. Posso dirti che il viaggio non riguarda solo il rapporto tra un padre e un figlio. Parla delle storie familiari dentro le quali cresciamo, della fedeltà inconsapevole al rancore e della possibilità di scegliere che cosa portare con noi quando, finalmente, ripartiamo.

5 – Una storia da leggere un giorno alla volta.

La forma quotidiana non serve soltanto a rendere più agevole la lettura. Fra una puntata e l’altra puoi lasciare sedimentare ciò che hai incontrato, domandarti che cosa credi di sapere dei personaggi e accorgerti di come cambia il tuo sguardo.

Il romanzo è già interamente scritto, quindi non dovrai temere che il viaggio resti incompiuto. Per dieci giorni troverai una nuova tappa su Storie mai raccontate. Puoi partire dalla pagina della serie Ci vediamo lungo la strada e iscriverti direttamente al blog per ricevere le puntate successive.

6 – Si è appena concluso il ciclo degli arcani.

Questo nuovo viaggio arriva subito dopo la conclusione del ciclo degli arcani, formato da ventidue racconti: uno per ciascuno degli arcani maggiori, dal Matto al Mondo.

Non sono spiegazioni delle carte e nemmeno lezioni di divinazione. In ogni racconto un arcano diventa un personaggio, un conflitto, una forza capace di liberare oppure imprigionare. Le storie possono essere lette separatamente, ma insieme compongono un unico movimento: il viaggio di chi parte senza sapere, incontra potere, amore, perdita e trasformazione, e infine torna al mondo con uno sguardo diverso.

Il ciclo resta interamente disponibile su Storie mai raccontate. Se non lo hai seguito durante la pubblicazione quotidiana, puoi cominciarlo ora e percorrerlo con il tuo ritmo.

7 – Perché leggere Storie mai raccontate non è soltanto passare il tempo.

Su Storie mai raccontate pubblico ogni giorno racconti illustrati, prevalentemente fantasy e fantascienza, ma anche cicli narrativi e romanzi brevi come questo. Puoi naturalmente leggerli per il piacere di entrare in un altro mondo. Sarebbe già una ragione sufficiente.

Eppure una storia può fare anche altro. Può offrirti una distanza protetta dalla tua esperienza, rendere visibile un conflitto che non riuscivi a nominare e mostrarti le conseguenze di una scelta senza trasformarsi in una predica. In un racconto puoi riconoscerti senza sentirti giudicato.

Come ho spiegato parlando del rapporto fra counseling e racconto, Terre dell’anima e Storie mai raccontate usano linguaggi diversi per avvicinarsi alla stessa parte di te. Qui affronto direttamente ciò che può aiutarti a vivere con maggiore consapevolezza; là costruisco personaggi e vicende attraverso cui le stesse intuizioni possono essere sentite e interiorizzate.

Per questo leggere quei racconti non è soltanto un passatempo. Può diventare un piccolo esercizio di crescita ed evoluzione: non perché ogni storia contenga una morale pronta, ma perché ti invita a immaginare, sentire, riconoscere e scegliere.

Iscriviti a Storie mai raccontate e lascia che un racconto al giorno diventi uno spazio breve ma autentico sottratto alla fretta.

8 – Un video per entrare in Storie mai raccontate.

Se vuoi conoscere meglio il progetto narrativo, puoi guardare anche:

9 – Lascia che la strada ti racconti qualcosa.

Se una storia ha risvegliato una domanda sulla tua vita o senti il bisogno di fare chiarezza su un legame, telefona al numero 059 761926 per concordare un primo incontro con me, anche a distanza.

Terre dell’anima continua anche su YouTube, dove puoi trovare nuove occasioni per coltivare consapevolezza e dare profondità al tuo cammino.

Quale viaggio narrativo vuoi cominciare: «Ci vediamo lungo la strada» o il ciclo degli arcani? Lascia nei commenti il tuo pensiero o la tua domanda: ti rispondo volentieri.


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