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La donna perfetta.

«- Sono uscito con una, giorni fa.
– Come è andata?
– Molto bene.
– La rivedrai?
– Non lo so. Non l’ho chiamata.
– Sei un dilettante.
– So quello che faccio.
– Ah, sì?
– Sì. Non si preoccupi per me, so quello che faccio. Questa ragazza, insomma, è bellissima, intelligente, divertente. È diversa dalle altre con cui sono stato. – E allora chiamala, Romeo.
– Così mi rendo conto che non è poi tanto intelligente? Che mi rompe i coglioni? Questa ragazza è perfetta ora; non voglio rovinare questo.
– Forse tu sei perfetto ora. Forse è questo che non vuoi rovinare. Questa la chiamerei una “super filosofia”, Will, così puoi in effetti passare tutta la vita senza dover conoscere veramente qualcuno… Mia moglie scoreggiava quando era nervosa. Aveva una serie di meravigliose debolezze. Aveva l’abitudine di scoreggiare nel sonno! [ridono] Scusa se ti racconto questa cosa. Una volta fu talmente forte che svegliò il cane! [ridono] Si svegliò anche lei e mi disse: “sei stato tu?”; e io: “sì”… Non ho avuto il coraggio. – Si è svegliata da sola?
– Eh, sì! Oh, È morta da 2 anni e questo è quanto mi ricordo. [Will smette di ridere] Momenti stupendi, sai, piccole cose così. Però sono queste le cose che più mi mancano. Le piccole debolezze che conoscevo soltanto io. Questo la rendeva mia moglie. Anche lei ne sapeva delle belle sul mio conto, conosceva tutti i miei peccatucci! Queste cose la gente le chiama imperfezioni, ma non lo sono. Sono la parte essenziale. Poi dobbiamo scegliere chi fare entrare nel nostro piccolo strano mondo. Tu non sei perfetto, campione. E ti tolgo dall’incertezza: la ragazza che hai conosciuto, non è perfetta neanche lei. Ma la domanda è se siete o no perfetti l’uno per l’altra. È questo che conta. È questo che significa intimità. Puoi sapere tutte le cose del mondo, ma il solo modo di scoprire questa qui è darle una possibilità. Certo, non lo imparerai da un rincoglionito come me. E anche se lo sapessi non lo direi a un piscione come te.» (Will hunting, Genio ribelle)

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Il sale della terra.

La verità del cristianesimo, ma anche quella di tutte le altre tradizioni sapienziali, fa tanto più male quanto più te ne sei allontanato.

Se ti fa male, dunque, la colpa è di chi te la riporta al cuore o tua che te ne eri allontato?

Il sale brucia quando cade sulle tue ferite, ma impedisce così che vadano in putrefazione.

Il sale perde il suo sapore quando viene addolcito, ma allora non serve più a niente e si può davvero buttare a terra, dove sarà calpestato da tutti.

Chi può portare la verità, o anche solo un pezzo di essa, é il sale della terra.

Ma la verità si può portare solo così com’é, altrimenti non é più lei, non serve più a niente.

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Io sono tuo padre 🌟

A volte si sceglie il peccato per gli altri.

Per amore, paura e disperazione insieme, quella scorciatoia sembra sempre più luminosa, fino che non si decide di imboccarla, é quasi più forte di te. E passi così al lato oscuro, quello dove sei illuso che puoi creare il bene facendo del male.

Altre volte, oggigiorno sempre più spesso, il peccato si sceglie solo per sé stessi.

É la celebre ricerca della felicità dell’uomo contemporaneo, in nome della quale egli è costantemente esortato a non guardare in faccia a niente e nessuno.

La felicità, per l’uomo di oggi e la società in cui vive immerso, è un «diritto» e non importa dunque se, per esercitarlo, é necessario calpestare cose, animali o altre persone.

Ognuno di noi è costantemente incoraggiato a «liberarsi dalle persone negative», sconsiderando che appunto ciascuno di noi è a volte negativo per gli altri e che probabilmente le persone più negative in assoluto sono proprio quelle che dispensano consigli estremamente disfunzionali come questo.

Nel mondo reale, compreso quello dello spirito, la felicità non è affatto un «diritto», é piuttosto una condizione di grazia, ma soprattutto – fai attenzione perché questo è fondamentale – non si può mai costruire sull’infelicità degli altri.

Tutto all’opposto di quello che ti dicono in continuazione, la strada per la felicità passa per l’amore anche per gli altri: non esistono scorciatoie che consentano di evitare ciò.

Chi sceglie la strada buia per amore degli altri, dunque, ha molte più possibilità di redimersi, in seguito, dal male cui avrà dato luogo.

Chi invece lo fa solo per sé stesso non solo non diventa più felice, ma si ritrova con la stessa infelicità di prima, che a quel punto é diventata ancora più insopportabile, e ha molte meno possibilità di salvezza, perché il suo inutile peccato facilmente lo consumerà sempre di più giorno dopo giorno, fino a divorarlo.

Mentre il sole illumina le cose, la luna stende la sua bianca mano sulle anime.

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Io sono mio.

Il delirio autarchico, da cui oggi sono affette molte persone, é solo un precipitato della depressione e della tristezza lasciate agire un po’ troppo e non sufficientemente consapevolizzate.

Dal punto di vista logico, ha lo stesso senso del gesto di colui che, avendo un dito che gli duole, si martellasse, come rimedio, l’intera mano.

Un’altra cosa estremamente importante, che l’uomo di oggi dimostra di essere ben lontano dal comprendere, é che la ricerca della felicità non conduce ad ottenere la felicità, ma, all’esatto opposto, solamente a rendere ancora più insopportabile la infelicità da cui era già interessato.

La felicità funziona come il sonno: ne abbiamo bisogno e ne beneficiamo enormemente, ma ci sfugge nel momento esatto in cui ci mettiamo a cercarlo, finendo per irritarci sempre di più e per farci rivoltare nei nostri letti tutta la notte.

Quando decidi che é ora di pensare un po’ a te stesso, ricordati bene poi che quei pensieri, nei quali riponi grandi speranze, li farai però sempre, necessariamente, con la tua testa e dunque con tutti i suoi limiti, inadeguatezze, miopie.

Sei proprio sicuro di essere tu stesso la soluzione a tutti i problemi che hai avuto finora?

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Tu sì che sei speciale…

La saggezza dei social – che é la classica saggezza del mondo, solo con, se possibile, ancora più demenza – ti dice di mandare a stendere tutti quelli che ritieni non ti rispettino o considerino adeguatamente, persone che magari non hanno alcuna colpa, ma semplicemente non si relazionano con te nel modo in cui tu, unilateralmente, hai deciso che dovrebbero.

Tutto all’opposto, quello che ti dico io é che, se vuoi vivere bene, la grande opportunità é proprio quella di rinunciare a mandare a stendere persino quelli che davvero se lo meriterebbero.

Le erbe infestanti, questo ce lo insegnano chiaramente le scritture, non le togli subito, appena le vedi, ma solo al momento del raccolto, perché il punto é che fino ad allora possono cambiare e diventare erbe buone.

Perdonando gli altri non regali niente a nessuno, perché, anche se oggi tendi a dimenticartene del tutto, anche tu sei stato, sei e sarai continuamente perdonato per i tuoi limiti e le tue manchevolezze.

Per la negazione del perdono invece, é necessaria, di solito, la convinzione delirante di essere migliore. Che gli altri sbagliano, ma tu invece, tu sì che sai sempre come comportarti. Tu sì che sei speciale: basterebbe che gli altri vivessero e facessero come fai tu e il mondo sarebbe molto meglio, per tutti.

Non c’è mai stata un’epoca in tutta la storia dell’uomo in cui ci si potesse permettere meno di oggigiorno di mandare a quel paese le persone, perché le persone sono involute, le relazioni delicate, ma noi continuiamo ad avere bisogno gli uni degli altri.

Quello della totale ed assoluta indipendenza è un altro delirio e mi dispiace vedere così tante donne, che hanno bisogno di relazioni quasi più che del pane, esserne oggi avviluppate.

É vero, il materiale umano oggi è molto scadente, quello che passa il convento lascia tanto a desiderare, ma se, per ciò stesso, rinunci a relazionarti é finita e avranno vinto le forze che operano contro l’uomo.

Il primo passo é semplice: sostituire al giudizio il suo contrario, cioè la… – dimmelo tu nei commenti.

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Tutti gli orologi del mondo ⏰

Ogni persona si distingue dalle altre per il tempo che esprime e dentro cui ha scelto di vivere, inteso non come epoca, ma come modo di giocare col dio Crono.

Credi di vedere e sentire le persone tramite il loro aspetto, la voce, l’odore, il modo di pensare, ma tutti questi elementi non sono rilevanti come tali bensì solo come segni di come la persona sta dentro al tempo, evitando di farsene divorare, o del tipo di tempo che una persona ha.

Ognuno di noi vive in mezzo alle cose che succedono, la nostra essenza é nel vuoto tra due cose che si susseguono, in quel momento infinito in cui getti un sasso in un pozzo e ne senti il rumore quando tocca il fondo.

Ognuno di noi, ancora, ha un tempo unico, diverso da quello di tutti gli altri, lo possiede senza mai averlo, perché l’ha solo ricevuto in dono e per un periodo – ancora una volta – limitato, perché il tempo nella sua essenza ha un inizio e una fine, tuttavia non è mai quelle misure, ma uno qualsiasi dei punti che ci sono in mezzo.

Quando ci piace una persona, ci piace in realtà il tempo di quella persona, ammiriamo il suo modo di giocare con padre Crono e di sfuggire alle sue fauci.

Il desiderio di prossimità, che é un corollario necessario dell’amore, non é la voglia di stare nello stesso spazio, ma nello stesso tempo.

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Che spreco.

Se infliggi una ferita agli altri, perché credi che dare loro quel trauma sia l’unico modo per te di poter essere finalmente felice, l’unico risultato che ne otterrai sarà quello di rendere la tua infelicità ancora più insopportabile.

Questo è il peccato, un ponte buio e marcio illuminato dal male per farti perdere la strada, corrompere la tua anima e renderti sempre più miserabile.

In quanto imperfetti, siamo tutti peccatori e, alla sera, abbiamo tutti un peccato a cui tornare, ma c’è solo una cosa peggiore di ciò: negarlo.

L’anima che nega i propri errori o, ancor peggio, li pone a base del proprio orgoglio e se ne fa vanto, perde per sempre qualsiasi opportunità di felicità e benessere autentici.

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Non puoi servire due padroni.

É evidente che un figlio non è né un obbligo, da un lato, né un diritto, cosa che spesso nella società contemporanea dissimula un vero e proprio capriccio, dall’altro.

Avere figli é un dono meraviglioso.

É una cosa molto importante, perché una delle leggi dell’anima e dell’universo é che la vita premia sempre la vita: più crei, più aiuti e più ricompense riceverai.

La vita premia sempre chi aiuta la vita.

Quando metti al mondo un figlio, generi un essere che prima non esisteva e che é destinato a vivere in eterno, quindi realizzi il gesto creativo più vasto possibile per un uomo e ti apri alla vita nel modo più ampio.

Che cosa c’è che non va allora nel discorso della Mennuni, che ha detto che lo Stato deve operare per fare di nuovo apprezzare alle donne la bellezza della maternità?

Se chiedi a me, non c’è davvero nulla che non vada. Ha ragione al 100%. Anzi, non solo ha ragione ma ha fatto un discorso estremamente opportuno.

Allora perché tante reazioni così isteriche, come se avesse detto che le donne devono suicidarsi in massa o sottoporsi tutte a
infibulazione?

Chi vive in cattività, cioè la maggior parte delle persone in Occidente oggi, mal sopporta la bellezza e chi gliela vorrebbe mostrare, perché lo mette di fronte al suo fallimento, alle sue inadeguatezze e, alla fine, alla bruttezza della sua vita.

Quando conduci un’esistenza piena di ombre, arrivi a detestare la luce che le fa risaltare ancora di piu, esattamente come un vampiro, una creatura dell’oscurità, inizia ad agitarsi, smaniare ed urlare quando viene attinto dal sole.

Oltre a ciò, un altro motivo di tanta isteria é il fatto che il discorso della Mennuni strappa le donne dall’ennesima illusione al cui interno si erano messe a vivere e le fa sentire, in molti casi, in colpa, anche se di questo probabilmente molte non hanno una precisa consapevolezza.

Una delle tante gigantesche balle che ci hanno raccontato é che una donna possa fare egregiamente due lavori al tempo stesso: quello di mamma e quello di lavoratrice fuori casa.

Purtroppo, questa è una balla colossale.

Però molte donne, quasi tutte, ci hanno voluto credere e tornare alla realtà è molto doloroso.

La realtà è che non puoi servire due padroni: o ti occupi della casa, dei figli e della famiglia o vai a lavorare fuori casa.

La boiata per cui la donna deve avere la sua «indipendenza» é appunto una boiata senza senso, sia perché a fare fatture e bolle per 1200€ al mese quando ne paghi 600€ di asilo e 2/300 al mese di food delivery non raggiungi nessuna indipendenza, sia perché ci sono mille altri modi per organizzare economicamente una famiglia in modo che la donna, in caso di scioglimento della stessa, sia adeguatamente tutelata – questo lo dico anche come avvocato.

La realtà è, come ha detto C.S. Lewis, che il vero lavoro, il lavoro più importante, é quello della maternità e tutti gli altri lavori servono a mantenere, sorreggere e rendere possibile quello, perché nei figli c’è – e questo vorrei capire come uno potrebbe fare a negarlo – il nostro futuro.

A me non frega assolutamente un razzo se la stazione spaziale é pilotata da una donna, forse potrebbe essere addirittura un eccellente esempio per illustrare la vastità del razzo che a uno può fregare.

Mi interessa molto di più che i nostri figli stiano con le loro mamme, anziché venire sbattuti nei nidi a sei mesi, e che queste mamme siano tranquille, serene, centrate perché contente della loro scelta di occuparsi della famiglia e perché sostenute da bravi e degni uomini.

Nel parlare della bellezza di progetti del genere, sui quali il mondo per inciso si è retto per milioni di anni, non c’è ovviamente alcun giudizio per chi del tutto legittimamente sceglie di non avere figli.

Il giudizio è solo per quei depensanti che vorrebbero impedirti di dire una cosa semplicissima cioè quanto é meraviglioso avere un figlio e potersene occupare a tempo pieno e – addirittura – avere come «capo» il proprio marito anziché il marito di un’altra che ti trovi come capufficio.

Voi fate come volete, ma nessuna donna, come nessun uomo, può fare bene due lavori, perché le ore del giorno sono sempre 24, non ci sono razzi.

Potete gasarvi finché volete, farvi complimentare da altri dementi sui social, arrabattarvi, sgomitare e arrampicarvi sugli specchi, ma non potrete mai servire bene due padroni: dovrete sempre scegliere, in qualche modo, tra la famiglia e il «lavoro» fuori dalla stessa.

Questa è una realtà oggettiva, non è colpa della Mennuni che ha al massimo la «colpa» di avervi tirato fuori per un attimo da quel mondo di illusioni in cui voi donne tendete a vivere e in cui state precipitando sempre di più – considerato che, coi maschi depotenziati di oggi, ci sono sempre meno persone disposte a ricordarvi che ore sono davvero.

Ecco perché le reazioni sono così isteriche ed esagerate, perché in fondo la Mennuni ha solo ragione, ma si è fatta latrice di una verità che oggi molti non sono o non sono più in grado di affrontare.

Ma se non siamo in grado di capire cose elementari come queste dove vogliamo andare come società?

Torna al ragoût 🍲 appena puoi.

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La faccia nascosta della luna 🌓

Se una cosa é inventata, é molto più importante che se fosse reale, perché le cose reali sono solo fatti, a volte generati dal caos senza alcun significato, mentre la fantasia é sempre prodotta
dall’inconscio.

Per questi motivi, le fiabe popolari europee raccolte direttamente dalla tradizione orale per opera dei vari compilatori di libri a riguardo sono molto più importanti delle cronache storiche,
accuratamente verificate con i documenti dagli studiosi.

Analogamente, i poemi omerici potrebbero non essere la storia dei Greci in maniera così precisa, mentre sono invece, ed in maniera precisissima ed indiscutibile, la loro identità.

La storia, da questo punto di vista, é una materia angusta per la nostra anima, che torna a respirare solo con la letteratura, tanto é che gli storici più seguiti sono quelli che tornato ad iniettare quel carattere, nei protagonisti della cronache, che i più asettici studiosi avevano in precedenza accuratamente rimosso, col bel risultato di rendere il tutto noioso.

Se questo è vero, come é verissimo, quanto appare vano lo sbracciarsi degli uomini tutte le volte che intendono mostrare che una cosa è vera perché è accaduta, quando invece é molto più rilevante che una cosa sia importante in quanto é stata sentita.

Segui il blog terredellanima▫️it, dove presto racconterò una storia antica, vecchia di secoli, che però aveva profetizzato una forma di maschilismo realmente tossica e di cui le donne di oggi non hanno purtroppo alcuna consapevolezza: la storia di Christman
Genipperteinga.

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